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LO SPAZIO NEGATIVO

Se non sei nuovo al settore del design, probabilmente avrai già sentito parlare di spazio negativo.

Lo spazio negativo è semplicemente l’area tra e intorno agli oggetti. Area che tendiamo a pensare come vuota, sempre ammesso che riusciamo a vederla. Niente però è veramente vuoto, in realtà lo spazio negativo è importante per i designer così come le forme “positive” che di solito sono considerate il vero fulcro del lavoro grafico. Ma, se vogliamo migliorarci come designer, dobbiamo prendere confidenza con lo spazio negativo.

La definizione di spazio negativo è chiara, è semplicemente lo spazio tra le cose, le aree vuote o bianche, che si aprono tra gli elementi principali del design. Infatti lo spazio negativo nel design viene anche definito anche “spazio bianco”.

Dunque potremmo dire che lo spazio negativo non è nulla; esiste solo in relazione allo spazio positivo. Di fatto, come c’è uno sfondo solo se c’è un primo piano, come c’è un buco perché c’è una forma, vedi lo spazio vuoto perché ci sono oggetti distinti attorno.

Siamo abituati da sempre a vedere l’inchiostro scuro su carta di colore chiaro, e può sembrare difficile non pensare che lo scuro è positivo e il chiaro è negativo. In realtà positivo e negativo non sono qualità fisse, ma completamente intercambiabili, quindi ciò lo spazio negativo può diventare spazio positivo cambiando contesto. Un semplice metodo per vedere se lo spazio negativo funziona nel tuo design è quello di invertire gli elementi positivi e negativi, trasformare le aree scure in aree vuote e viceversa. Per farlo inverti il tuo disegno con un programma di fotoritocco qualsiasi, vedrai subito se le aree precedentemente negative funzionano anche come forme positive.





Un esempio tra i più famosi di spazio negativo è, stranamente non di un artista, ma di uno psicologo, il danese Edgar Rubin, il vaso di Rubin appunto. Apparentemente un semplice disegno in bianco e nero, ma, a seconda del punto di vista dello spettatore, mostra due facce di profilo o un vaso ornamentale.

Lo spazio negativo è usato di frequente nel design del logo, e quando lo spazio negativo viene utilizzato in modo creativo, può trasmettere un messaggio complesso, senza che il logo diventi troppo complicato. Ciò può essere ottenuto creando forme riconoscibili non solo nelle aree positive, ma anche nelle parti negative del logo.


Due esempi evidenti di questo sono il logo di FedEx con la sua freccia nascosta tra le lettere, e quello della casa editrice Routledge, che forma una la lettera R usando una faccia positiva e una negativa.

Alcuni esempi di Logo design che utilizzano lo spazio negativo


1. Guild of Food Writers

The Guild of Food Writers, è un’organizzazione dedicata all’eccellenza nella scrittura di cibo e nell’educazione culinaria. Combina un pennino e un cucchiaio per trasmettere il suo messaggio, utilizza lo spazio negativo con eccezionale efficienza visiva.


2. ED (Elettro Domestici)

Un logo meravigliosamente minimalista, creato dal designer italiano Gianni Bortolotti per la società ED (Elettro Domestici). Combina le sue due iniziali una accanto all’altra per formare la forma di una spina elettrica. Questo è un ottimo esempio di come forma e funzione possano coesistere armoniosamente, sia che cervello dello spettatore registri prima le lettere o la spina, il messaggio è chiaro.


3. NBC

La rete televisiva NBC è caratterizzata da un pavone nel suo logo dal 1956, quando è stato introdotto per evidenziare la programmazione a colori della rete. Con una serie di riprogettazioni nel corso degli anni, quell’uccello è gradualmente passato in secondo piano man mano che il logo è diventato più snello. Creata nel 1986 da Steff Geissbuhler, questa versione è durata fino ai giorni nostri. Includendo sottilmente l’uccello nello spazio negativo, questo design conferisce un aspetto moderno al logo.


4. WWF

A volte lo spazio negativo è fatto in modo così intelligente che non ci accorgiamo nemmeno che è spazio negativo. Questo logo per il WWF (World Wildlife Fund) fa un uso intelligente dello spazio negativo per creare la forma della testa e della schiena del panda. Il panda originale del WWF, disegnato nel 1961 dal co-fondatore Sir Peter Scott, era basato su Chichi (un panda gigante che era arrivato allo zoo di Londra quell’anno). La versione in spazio negativo è stata creata nel 1986 presso l’ufficio di Landor di San Francisco.


5. Toblerone

L’azienda di cioccolato Toblerone proviene da Berna, la città svizzera è nota per l’alta montagna ed è anche chiamata “La città degli orsi”. La sagoma di un orso è nascosta nell’illustrazione della montagna, un logo dal design classico che ritrae perfettamente la tradizione del marchio, con dei colori che fanno venire in mente anche il cioccolato.


6. FedEx

Il più conosciuto tra i loghi a spazio negativo, questo logo iconico è stato progettato da Lindon Leader, che ha sapientemente manipolato le forme delle lettere Univers 67 (Bold Condensed) e Futura Bold per creare una freccia bianca tra la E e la X. Il logo FedEx utilizza uno spazio negativo per trasmettere la natura lungimirante dell’azienda, ritraendo perfettamente il messaggio di società che si muove in avanti, di consegna, di trasporto, di corriere espresso.

Di seguito altri esempi di design di loghi che usano lo spazio negativo, dai quali trarre ispirazione.

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